30 Ago

Lavorare con la fresa CNC. Pt.1: tipologie di legno.

Hai completato la tua fresa cnc autocostruita e ora non vedi l’ora di metterti all’opera. Sai bene che il materiale per eccellenza dove la fresa cnc dà il meglio di sè è il legno. Le fresatrici cnc, se usate nel modo corretto, danno molte soddisfazioni, sia a livello di hobby e fai-da-te, sia per scopo professionale. Tuttavia una fresa cnc, che sia semplice o che sia a 5 assi, deve essere usata e calibrata in funzione del tipo di legno che si va a lavorare. Quando parliamo quindi di fresatrice CNC, ma anche di una semplice Laser-Cut, non possiamo prescindere dalla conoscenza del materiale per eccellenza con cui esse lavorano: il legno. Che tu sia un falegname 4.0, un designer d’interni o un architetto che autoproduce le strutture progettate in CAD, devi avere una conoscenza base dei principali tipi di legno. In questa guida troverai una lista esauriente dei legni più diffusi, delle loro principali caratteristiche e della loro facilità o meno di lavorazione con fresatrici CNC e laser-cut.
Ricordiamo, per gli utenti entry-level, cosa è una fresatrice cnc: è una macchina controllata da un computer (computer numerical control = CNC) con un motore mobile, su cui è fissato, tramite un mandrino, un utensile dotato di bordi smussati (fresa). Il principio è lo stesso del trapano, ma le frese sono progettate per svolgere l’azione di taglio sul lato dell’utensile invece che sulla punta, quindi erodendo il materiale invece che forandolo. Nel caso di una fresa a 5 assi, essa può essere usata lavorando su 5 “facce” del nostro blocco di legno, con l’esclusione della sesta faccia utilizzata per lo staffaggio.
Uno strumento simile è il pantografo cnc. Se il tuo hobby è il disegno o l’incisione e hai un pantografo CNC economico o professionale per riprodurre i tuoi lavori in varie scale di grandezza sul legno, troverai ugualmente utile questa guida. Nelle varie didascalie troverai anche informazioni generali sui prezzi dei legni.
 

Breve glossario introduttivo:

densità (è il peso al metro cubo del legno più è denso e quindi peso più il legno è compatto)
tessitura (grandezza degli elementi cellulari costituenti i tessuti, ad esempio la tessitura fine è quando a occhio nudo, non è possibile distinguere nessuna singola cellula, quella media è quando i tessuti non appaiono del tutto compatti, anche se non sono visibili singoli elementi anatomici e quella grossolana è quando si vede agevolmente la presenza di grossi elementi vasali del legno primaticcio)
fibratura (andamento direzionale delle fibre che costituiscono il materiale: esempio diritta o ondulata)
venatura (striscia, riga che segna la superficie del legno di colore diverso rispetto a quello uniforme del fondo)

Ecco i legni più conosciuti e più usati nel mondo dell’artigianato, del taglio-laser, della lavorazione con la fresatrice CNC. I legni sono ordinati dal più duro al più morbido:
 

Ebano


Questo tipo di legno proviene principalmente dall’Africa e dall’Asia, è uno dei più pregiati e costosi esistenti a causa della sua difficile reperibilità e per la sua bellezza.
L’ebano si piazza fra i legni più duri e resistenti, fra quelli più conosciuti è al primo posto.
La sua resistenza proviene dall’alta densità (superiore ai 1000kg/m^3).
La sua particolarità è il colore molto scuro tendente al nero ma esiste anche in colorazioni meno decise che vanno dal verde rossastro al grigio al marrone scuro. Questo dipende dall’età dell’albero, più è vecchio più è scuro. E’ molto complesso da lavorare e soprattutto da tagliare, tende a rovinare le punte dei vari utensili a causa della sua estrema durezza ed in più l’assemblaggio con viti è molto difficile perchè tende a spaccarsi; la lavorazione di finitura invece è molto facile e dà grandi risultati. Legni simili in alcune caratteristiche sono il palissandro e il wengè. I maggiori impieghi sono nel mobilio di lusso, nella liuteria, oggetti torniti (come ad esempio i manici dei coltelli) e in campo artistico.
 

Olivo


Questo legno è uno dei più pregiati fra i legni Italiani e Europei.
E’ nella categoria dei legni duri, compatto e omogeneo con una tessitura finissima. Molto resistente ai parassiti. La fibratura è tormentata e irregolare, questo è uno dei motivi della sua bellezza e pregiatezza. Ha una nervosità alta e un ritiro elevato in quanto spesso ha un’altissima umidità interna. Per questo prima di poterlo utilizzare c’è bisogno di un lungo periodo di essiccazione preferibilmente naturale. Il suo colore varia tra oro-giallo e bruno con striature più scure e più chiare. Viene utilizzato in molti campi: mobilio pregiato, strutturale, pavimentazione, utensili da cucina (ad esempio taglieri, ciotole, macinapepe, mestoli ecc) e di arredamento, oggetti artistici e di design.
 

Ciliegio


Questo legno è molto diffuso, con varie tipologie; qui analizzeremo il ciliegio classico e quello brasiliano. Il ciliegio proviene principalmente dall’America e dall’Europa.
Il ciliegio tipicamente è un legno di media durezza e resistenza, quello brasiliano invece si piazza molto in alto fra i legni duri. Si lavora facilmente e si rivela molto prestante se lavorato con le macchine. Ha una durabilità modesta, ma tendenzialmente viene usato per interni, perché è potenzialmente attaccabile da parassiti e funghi se non trattato adeguatamente.
Ha una colorazione calda che va dal bruno dorato al rossastro. Ha una grana fine e regolare. A differenza dell’ebano il ciliegio se sollecitato da un cuneo nel verso delle fibre non si spacca facilmente. Viene utilizzato principalmente per mobili da interni, giocattoli e strumenti musicali, pavimenti in legno e impiallacciatura.
 

Mogano


Questo legname è pregiato e molto apprezzato in tutto il mondo. Proviene principalmente dalle foreste dell’America Centrale. E’ un legno molto duro, compatto e resistente. Resiste facilmente a parassiti e agli agenti atmosferici. Il suo colore varia dal giallastro al rossiccio al marrone scuro. Molto poroso, la sua tessitura è molto compatta con una grana fine e tessitura medio fine spesso intrecciata. E’ di facile lavorazione sia con macchine che con utensili. Questo legno assicura un’ottima finitura nonostante la sua alta porosità.
Viene utilizzato principalmente per mobili, intarsi, strumenti musicali, case e imbarcazioni.
 

Cipresso


Questo legno proviene dall’Asia Minore, dall’Iran, e dalle regioni dell’Himalaya ma col tempo si è molto diffuso anche nell’Europa Meridionale. In Italia è molto diffuso in Toscana.
E’ un legno molto duro ed ha un elevato contenuto in oleo (cioè resine che gli danno un particolare profumo ed un’elevata resistenza agli attacchi degli insetti).
Una delle cose particolari di questo legno è la sua diversità di colore tra quella dell’alburno (la parte che è subito sotto la corteccia e quindi quella più giovane) e del durame (è invece la parte più interna del legno che arriva fino al cuore dell’albero); l’alburno è giallognolo, il durame è avorio tendente al bruno. La lavorazione del cipresso, sia con attrezzi a mano che con le macchine è abbastanza semplice. I suoi maggiori impieghi sono mobili da esterni e interni (specialmente per tinelli rustici) e per i rivestimenti delle porte interne di cassepanche e armadi.
 

Noce


Questo legno è uno dei legni pregiati più utilizzato per i mobili.
Tendenzialmente ha un colore bruno scuro tendente al grigio (noce italiano o nazionale) con venature nere ma esistono delle varianti più chiare (noce brasiliano). Ha una tessitura mediamente fitta da dritta a ondulata priva di nodi, la venatura è molto bella da vedere e spazia tra dritta e irregolare. Fa parte della categoria dei legni duri. Ha una resistenza media e teme come molti legni i posti umidi. E’ facile da lavorare con qualsiasi macchinario e utensile, ma il taglio risulta buono nel senso delle fibre e mediocre negli altri sensi. Consente un’ottima finitura senza grandi sforzi. Viene utilizzato principalmente per mobili pregiati, intarsi in ebanisteria, impiallacciature, interni delle auto di lusso e come legno massello per manufatti torniti.
 

Teak


Questo legno fa sempre parte della categoria dei legni duri.
Grazie alla presenza oleosa all’interno del legno è molto resistente ad agenti atmosferici e ai parassiti, per questo è considerato il miglior legno da esterni e viene utilizzato molto in ambito navale senza particolari trattamenti preservanti. Il suo colore è molto variabile, va dal verde al bruno, al rosso cannella, al bronzo, con striature che tendono al grigio fino ad arrivare al nero anche se con il tempo tende a schiarirsi. Ha una tessitura media e un’elevata porosità ma essendo considerato un legno “grasso” non assorbe facilmente acqua e umidità. E’ quindi idrorepellente. Tutte le varietà del Teak hanno una buona lavorabilità anche se tende a rovinare il filo degli utensili. Viene utilizzato principalmente nell’industria nautica, nella carpenteria, nell’edilizia, per l’arredo di giardini e capannoni, costruzioni di interni, mobili di pregio, lavori di ebanisteria, impiallacciatura e manufatti torniti.
 

Castagno


Un legno considerato pregiato, è leggero e resistente.
Come il Noce è nella categoria del legname duro anche se ha una durezza media. Ottima resistenza a urti e alla compressione, con una buona elasticità.
Ha una durabilità soddisfacente ma purtroppo come il Noce è attaccabile dai tarli.
La colorazione è molto variabile in base al luogo di provenienza, va dal bianco-giallastro al bruno. Ha una fitta venatura molto sottile, la sua tessitura invece è grossolana (il motivo della leggerezza). Le fibre sono dritte e ad anelli di accrescimento evidenti. Una volta lavorato dal colore giallastro tende a diventare rossastro. Ha una porosità elevata soprattutto negli esemplari datati (il castagno può vivere fino a 700/800 anni). Ha una lavorabilità e facilità di taglio buona ma un’alta fendibilità nel senso delle fibre. La sua attitudine alla finitura è ottima anche se prevede un’adeguata preparazione. Viene utilizzato principalmente per infissi, mobili rustici, arredi per il giardino, ebanisteria e strutture edili come solai, tetti, prefabbricati, soppalchi e coperture.
 

Pioppo


Questo legno fa parte della categoria dei legni morbidi. Molto economico, all’interno della categoria è uno dei legni più morbidi e facilmente lavorabili. Viene infatti utilizzato per imparare ad intagliare o per la pirografia. E’ uno dei legni più comuni da sagomare con una lasercut, in forma di pannelli spessi pochi millimetri. Ha poca resistenza agli urti e una vulnerabilità all’attacco dei funghi. Ha una colorazione biancastra e lievemente giallognola, gli anelli di accrescimento possono raggiungere fino a 20mm di spessore. Ha una tessitura grossolana e fibratura tendenzialmente dritta. E’ un legno abbastanza leggero.
La lavorabilità è buona se fatta a mano, con le macchine va prestata un po’ di attenzione perché tende a spezzarsi o a sfogliarsi. Facile da tinteggiare e incollare con colla vinilica. Viene utilizzato principalmente per falegnameria corrente, imballaggi, elementi per impalcature, oggetti casalinghi, suole per calzature, lana di legno, compensati e fiammiferi oltre che per prototipazione e apprendimento.
 
 

Termina qui questa breve guida alla scelta del legno per le tue lavorazioni con la fresa cnc.
Se non possiedi una fresatrice CNC, ma vuoi entrare nel mondo della fabbricazione sottrattiva, puoi iniziare a sperimentarne l’uso nel modulo di Fresa CNC e Laser-Cut del nostro Corso di Digital Fabrication. Contatta la nostra segreteria, puoi decidere se partecipare all’intero corso di Digital Fabrication oppure al solo modulo di fabbricazione sottrattiva. DamA collabora anche con Open Wood nel programma formativo Falegnameria Digitale, un corso professionale incentrato sull’uso creativo della fresatrice CNC a 5 assi per realizzare mobilia autocostruita.

Articolo a cura di Giulia Donati e Giampiero Romano.



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