30 Mar

Come la stampa 3D sta cambiando i musei. Plastico e Stampa 3D di Civitas Camunnorum per il Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica

Girovagando sul web, hai sentito parlare di come la stampa 3D sta rivoluzionando il settore dei Beni Culturali, dell’Archeologia e in generale dei Musei. Niente di più veritiero. Ci sono tantissimi software, strumenti e nuove tecnologie che affiancano la stampa 3D nel ricostruire siti storici e archeologici, riportandoli all’aspetto originario. 

 

Quello che si fa è scegliere la tecnologia più idonea a seconda dei casi, e sulla base di valutazioni eseguite da tecnici esperti nel settore. Generalmente si parte da un rilievo 3D o una scansione 3D. Si processano poi le nuvole di punti ottenute in software predisposti. Si ottengono le copie digitali del sito o del manufatto. A questo punto si possono stampare in 3D, generalmente in un colore unico e neutro, che può essere successivamente dipinto. Oppure si può ottenere un museo digitale navigabile, in realtà virtuale o aumentata, che ci mostrerà come si presentava il sito nel suo aspetto originario, con colori e texture riportate in vita. 

 

Ti interessa saperne di più sull’argomento? Prenditi allora qualche minuto libero e prosegui la lettura. Ti esporremo un recente caso studio esplicativo, che rende bene l’idea delle potenzialità che stampa 3D e nuove tecnologie applicate al mondo dei musei e dei Beni Culturali

Ricostruzione 3D di Civitas Camunnorum

 

L’esempio che prendiamo in considerazione per analizzare le potenzialità delle nuove tecnologie per i Musei è la ricostruzione 3D di Civitas Camunnorum. Si tratta di un’azione di valorizzazione del Parco Archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro di Cividate Camuno (BS) e Area archeologica del santuario di Minerva a Breno (BS). Consiste nella ricostruzione 3D del Teatro e dell’Anfiteatro, entrambi di epoca romana.

L’incarico da parte del Ministero dei Beni Culturali è stato portato a termine dall’archeologo Daniele Bursich, docente del nostro programma formativo DamA “Restauro Digitale” e dal team 7emezzo.biz.  

“Le aree archeologiche di Breno e Cividate Camuno sono vere “capitali” culturali che testimoniano la corsa espansionistica dei Romani nella Valle Camonica, in provincia di Brescia. Oggi il Parco Archeologico di Cividate, di proprietà statale, tutela, conserva e valorizza i resti archeologici della città antica tra cui il teatro, visibile solo parzialmente, l’anfiteatro, recentemente recuperato nella parte superstite, e le strutture annesse” commenta l’archeologo Daniele Bursich. E prosegue: “a differenza di altri progetti passati, per i quali il punto di partenza è stata la scansione 3D del bene, siamo partiti qui da una fotografia (3D tracking) in cui sono stati modellati in 3D il teatro e l’anfiteatro contenuti nel parco archeologico di Cividate Camuno”.

Plastico e Stampa 3D di Civitas Camunnorum

 

Ma torniamo alla domanda inziale. Come la stampa 3D sta influenzando i moderni Musei. In questo caso stiamo parlando del Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica. Passiamo quindi agli step che hanno portato la ricostruzione virtuale ad essere stata stampata in 3D.

Di seguito troverete tutte le info relative al processo di stampa 3D di modelli componibili che hanno restituito l’aspetto originale, seppur in scala, del Teatro e dell’Anfiteatro romano. Il primo step per trasformare un dato 3D digitale in un oggetto stampabile in 3D è sicuramente renderlo watertight cioè a tenuta stagna. Cioè senza crepe o lati disgiunti in quella che viene chiamata mesh poligonale. 

Il teatro e anfiteatro sono stati i modellati in base ad una ricostruzione storica accurata. Il secondo step è stata la stampa 3D vera e propria. Il servizio è stato svolto da 3DiTALY Milano. Sono state utilizzate delle Ultimaker s5, stampanti 3D FDM evolute. Il materiale in cui sono stati stampati in 3D i plastici è il classico pla bianco. I plastici, di grandi dimensioni, sono stati sezionati in blocchi rientranti in un volume di 33x24x30 cm, la camera di stampa della Ultimaker s5.  

Il risultato è stato un modello 3D in parte amovibile, in parte invece smontabile per permetterne l’ispezione. Questa caratteristica rende il plastico un supporto didattico insuperabile per la conoscenza dell’architettura antica e dell’archeologia di Cividate Camuno.

Corso di Restauro Digitale per la conservazione dei Beni Culturali nei Musei

 

Un altro strumento che può tornarti utile per comprendere l’impatto della stampa 3D nei riguardi dei Beni Culturali e dei Musei è un corso di formazione dedicato.  

Il tema oggetto di questo articolo è uno spunto interessante per mettere alla prova le tue capacità e la tua voglia di imparare. Si tratta di una soluzione accessibile e messa  a punto dalla nostra direzione didattica, con il fine di unire teoria a pratica sul campo. Il corso si può svolgere in modalità totalmente online tramite video lezioni in diretta, in ottemperanza alle norme anti-covid previste, oppure, qualora fosse possibile, in aula e in siti storici all’aperto. Nella sua versione in presenza fisica offre infatti anche la possibilità di sperimentare le moderne tecniche di rilievo 3D tramite fotogrammetria e scansione 3D tramite luce strutturata.

Spunti di riflessione: le potenzialità della stampa 3D per Musei e conservazione dei Beni Culturali

 

E arriviamo così alla conclusione di questo articolo sulle possibilità che la stampa 3D e le nuove tecnologie offrono per Musei e Beni Culturali. La stampa 3D al museo: come viene utilizzata al meglio? 

Quando la stampa 3D entra nei musei siamo di fronte ad un alto grado di interattività ed efficienza del sistema museale.  I motivi per utilizzarla sono svariati, e alcuni li avete già intuiti. 

 

I vantaggi della stampa 3D al museo consistono primariamente nel ridare nuova vita alle opere umane del passato, con la possibilità di recuperare, restaurare e riprodurre interi artefatti o siti archeologici. 

Le odierne tecnologie di scansione 3D e di stampa 3D hanno introdotto il concetto di restauro virtuale anche in Italia. E’ una tecnica semplice e sicura, non distruttiva nei confronti delle opere e dei manufatti. E che permette a un museo di offrire esperienze digitali immersive a costi contenuti. L’arte 3D e le potenzialità della stampa 3D offrono al pubblico accattivanti formati digitali che rendono più attraenti i contenuti storici e archeologici. Dando vita così un dialogo fecondo anche con le fasce dei giovanissimi nativi digitali. 

 

La stampa 3D applicata ai Beni Culturali offre in secondo luogo percorsi alternativi nei musei come ad esempio quelli tattili, per favorire la comprensione anche a bambini e non vedenti. Con le tecnologie 3D per i musei e le moderne strumentazioni di scansione 3D e di stampa 3D si possono realizzare plastici e modelli solidi, sicuri e duraturi nel tempo. A costi contenuti. 

 

Ma non finisce qui. Rilievo 3D, ricostruzioni virtuali e stampa 3D per i musei costituiscono una risorsa per le generazioni future. Possono infatti andare a completare nel tempo intere banche dati di modelli 3D. Perfette per lo studio storico e scientifico. E soprattutto per creare dei veri e propri musei virtuali in grado di preservare manufatti e siti storici difficili da raggiungere o in pericolo. Musei in 3D on-line da visitare in realtà virtuale e da stampare in 3D nelle scuole di tutto il mondo. Crediamo infatti che la condivisione di modelli 3D sia un vero e proprio valore aggiunto al patrimonio culturale italiano e internazionale.

Cerchi altre informazioni utili per comprendere i risultati che la stampa 3D sta raggiungendo nel settore dei musei?  Sei interessato a partecipare ad meet gratuito per poter parlare con i nostri docenti specializzati in conservazione dei Beni Culturali? Compila il seguente form, sarai ricontattato al più presto da un nostro operatore: 

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